Curare la relazione di coppia

DiLaura Panìco

Curare la relazione di coppia

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Coppia Blog Psicoterapia

Modelli culturali e influenza sulle relazioni

E’ un desiderio comune quello che riguarda le nostre relazioni d’amore, che vorremmo durature ed eterne. Ma spesso le relazioni non funzionano. Finiscono, non sembrano quello che erano, si scontrano contro quelli che sono i nostri ideali e le aspettative, aprendo vecchie ferite, connotandosi di una ciclicità che a volte si nota e lascia perplessi.  

Molti matrimoni si concludono con il divorzio e chissà quanti altri amori di prova, di pratica e part-time naufragano sugli scogli. Nessuno di noi può dire di essere passato indenne attraverso il tunnel dell’amore e attraverso tanta delusione: la nostra identità di amanti muore e allo stesso tempo cerca di diventare adulta attraverso percorsi che a volte sembrano sfuggire alla nostra consapevolezza.

La storia recente, la conquista del lavoro femminile e dell’autonomia da parte della donna, la modificazione inevitabile dei ruoli (prima più rigidi e stereotipati all’interno della famiglia) hanno contribuito a fornire una serie di profonde trasformazioni nei rapporti di : il modello tradizionale incentrato sul matrimonio è sempre più entrato in crisi, sia per l’emergere di una maggiore libertà sessuale, sia per la crescente intolleranza degli individui verso quelli che sembrano essere i vincoli, gli obblighi, le formalità.

Lo stare insieme, la condivisione, la coppia, le relazioni, vengono a rappresentare dunque un grande desiderio, ma al momento stesso una grande paura, un luogo dove si aprono grandi ferite, illusioni e delusioni.

 

Consapevolezza, spontaneità, intimità

La coppia che funziona in modo sano è permeata da alcune basilari peculiarità:

  • Libera espressione dei sentimenti

Il saper esprimere i sentimenti liberamente è essenziale per una vita di coppia sana. È importante che l’affetto sia manifestato all’altro. Può essere espresso con carezze siche (abbracci, braccio sulla spalla) o con carezze verbali (“ti voglio bene”, “sei importante per me”). 
Lo scambio di carezze positive contribuisce a formare una base di sicurezza, tipica dell’attaccamento sicuro infantile, nei confronti dei quali la ricerca ha evidenziato importanti parallelismi. Quando all’interno della coppia lo scambio di carezze positive è ridotto, aumentano i litigi dove i partner riescono si a scambiarsi carezze, ma negative (insulti, rimproveri). 
Per una vita affettiva soddisfacente è importante che ognuno possa chiedere all’altro la carezza di cui ha bisogno, che faccia sapere come vuole riceverla e che esprima la sensazione dell’effetto prodotto da quella carezza, superando il pregiudizio che se chiedo “non è spontaneo” e quindi “non vale” e ricordando che se l’affetto si sente non perde spontaneità perché lo si è richiesto. 


  • Sostenere l’altro

facendogli sentire la protezione. Per far questo è necessario che la persona sappia proteggere se stessa e che abbia sviluppato un buon Genitore Affettivo che si prende cura prima di tutto del suo Bambino interiore nel quotidiano. Lavorare su di sé è quindi importantissimo per costruire rapporti interpersonali sani e per riuscire ad essere da sostegno all’altro quando lo richiede. Non è possibile dare all’altro ciò che non si ha dentro di sé.

  • Nelle coppie sane le differenze di potere sono minime.

I membri di queste coppie rispettano le percezioni dell’altro, sono in grado di negoziare e di scontrarsi senza che l’uno o l’altro prenda la supremazia. Questa caratteristica è particolarmente importante, perché potere manifesto e intimità sono strettamente correlati e inversamente proporzionali! Le situazioni di pari potere, infatti, facilitano l’intimità e l’apertura, la possibilità di sentirsi vulnerabili è supportata dalla e dalla capacità di condividere i pensieri e i sentimenti più intimi.

  • Essere intimi con l’altro.

Stare in una relazione liberi da meccanismi di difesa e quindi essere sé stessi, potersi esprimere liberamente, essere fiduciosi, chiedere collaborazione, aiuto e protezione, ma anche saper offrire in reciprocità quanto emerso sinora. Per raggiungere l’intimità è importante che le persone stiano bene prima di tutto con sé stesse perché il benessere personale si riflette sempre sulla coppia. Le difficoltà ad essere intimi all’interno di una coppia è spesso legata alla scarsa stima di sé dei partner: chi ha bassa stima di sé tenta di mascherare le difficoltà creandosi delle difese e l’intimità è vissuta come rischiosa. In questi casi il timore di essere controllati, usati, attaccati può danneggiare gravemente il rapporto. L’intimità rende gli incontri autentici, pieni di ottimismo e fonte di divertimento.

  • Fiducia significa credere in ciò che è l’altro.

La fiducia si costruisce man mano nella relazione attraverso l’espressione della coerenza, rinsaldata con il passare del tempo tra quello che le persone dicono e come si comportano. Quando nella coppia ci si da l’uno dell’altro i dubbi non prendono il sopravvento e le persone sentono che possono sbagliare o essere in disaccordo senza per questo temere l’isolamento o l’abbandono. La fiducia riguarda anche la convinzione che il partner non è un nemico e che le sue azioni non sono consapevolmente guidate dalla cattiveria e dal desiderio di danneggiare l’altro. Nelle coppie sane la fragilità umana non viene considerata come intenzionalmente malevola, le difficoltà dell’altro vengono messe in luce e accolte e i partner si sostengono a vicenda nella evoluzione individuale e nel superamento delle proprie debolezze.

  • La sessualità è la protagonista della fase iniziale della coppia.

Eè altresì fondamentale che la coppia arrivi ad una relazione armonica di questo legame, senza tabù e con piena libertà di espressione nel rispetto dell’altro. La sessualità integra l’affettività nello scambio reciproco di emozioni, di sguardi, di gesti che contribuiscono a creare una realtà relazionale condivisa, rinforzando notevolmente il legame di attaccamento nascente o ulteriormente consolidandolo.

  • Rispettare l’altro, la sua interiorità e i personali punti di vista.

E’ fondamentale rispettare anche i valori morali, etici, estetici, la tristezza, i dubbi, l’indecisione. Le coppie sane sono capaci di stabilire la differenza tra emozioni e desideri dell’uno e dell’altro, un confine sano e imprescindibile ad un’autentica intimità. Questa capacità permette di lavorare insieme, prendere decisioni sostenute da entrambi e di stare bene con l’altro. Anche nei momenti di disaccordo la coppia sana riesce a ritrovarsi, a eliminare le barriere, a capire dove termina la ragione dell’uno e inizia quella dell’altro e a ristabilire un dialogo efficace tra persone indipendenti e sovrane.

 

Coppia Blog PsicologiaUn presente contaminato dal passato

Gran parte dei problemi che affliggono le coppie sono legati al vivere il presente come fosse il mondo dell’infanzia con una forte analogia tra le persone del passato e quelle del presente.

Anche nelle coppie sane questo succede ma con una consapevolezza diversa che permette ai partner di osservare quello che succede per non riproporre delle dinamiche distruttive all’interno della famiglia.

Le coppie in crisi non sanno comunicare. Spesso nei rapporti di coppia si instaura una comunicazione con circolarità negativa, che porta entrambe le parti a sperimentare sentimenti spiacevoli con accuse, giudizi, recriminazioni sul passato. Generalmente gli errori che vengono fatti all’interno di una conversazione sono:

            –  il tono della conversazione, non adeguato al contenuto 


            –  espressione di giudizio nel descrivere l’azione 


            –  espressione di ipotesi sul mondo interno dell’altro e non della propria sfera emotiva.

Molto spesso, infatti, i partner non si ascoltano realmente ma tendono a fare ipotesi o interpretazioni sui sentimenti e i pensieri dell’altro. 


Un esercizio utile alla comunicazione proposto da Steiner consiste nell’abituarsi a comunicare all’altro i sentimenti che si provano dopo le sue parole o le sue azioni. Perché questo intervento sia efficace deve essere fatto da entrambe i componenti della coppia; i partner devono acquisire l’informazione dell’altro senza ribattere, concentrando la loro attenzione sul messaggio e mettendosi in una condizione di disponibilità all’ascolto. La comunicazione deve avvenire senza accusarsi o colpevolizzarsi reciprocamente. 


Imparare a comunicare in modo efficace è un’esperienza fondamentale: i partner fanno richieste chiare e comprensibili, riescono a trasmettere ciò che si propongono di comunicare e si sentono ascoltati. In questo modo è possibile esprimere intimità, fiducia e sicurezza, organizzare progetti, comprendere l’altro più profondamente.

 

 

BIBLIOGRAFIA

Magnavacca D., Bassanini, L., (2008), Ti amo!… e poi? – Migliorare la relazione di coppia attraverso un percorso di counseling Analitico Transazionale,Neopsiche, 5, 40-45.

Andolfi, M. (1999). La crisi della coppia. Una prospettiva sistemico relazionale. Milano: Cortina.

Beavers, W. R. (1996). Il matrimonio riuscito. Un approccio sistemico alla terapia della coppia. Roma:Astrolabio.

Cigoli, V. (1997). Intrecci familiari. Milano: Cortina.

 

Info sull'autore

Laura Panìco administrator

Sono Psicologa clinica e psicoterapeuta. Nata a Roma nel 1978 dove vivo e lavoro. Terapeuta EMDR, specializzata in psicotraumatologia.

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