La personalità passivo-aggressiva

DiLaura Panìco

La personalità passivo-aggressiva

Condividi

Personalità passivo-aggressiva

Aggressività e rabbia: quali differenze?

Galimberti (1994) definisce l’aggressività come una tendenza che può essere presente in ogni comportamento o fantasia, volta all’etero o all’autodistruzione, oppure all’autoaffermazione.

L’aggressività non deve essere confusa con assertività, ambizione, ostilità o rabbia, che implicano l’espressione di un’emozione, ma non sono comportamenti necessariamente diretti ad altri esseri viventi. L’aggressione infatti è sempre diretta verso qualcuno.

La rabbia e l’aggressività possono essere un ostacolo nelle relazioni sociali. Tuttavia, ci sono persone che non mostrano questi sentimenti direttamente e mettono in atto un comportamento passivo-aggressivo. Questi individui non esprimono la propria rabbia come gli altri ma tendono a nasconderla.

Questo tipo di comportamento può essere espresso attraverso atteggiamenti di chiusura, di silenzio o attraverso modalità relazionali vittimistiche.

Il passivo-aggressivo non è in grado di verbalizzare la propria rabbia, quindi, invece di parlare di ciò che gli sta succedendo, si chiude e smette di rivolgere la parola all’altra persona. Per paura e orgoglio farà finta che questo conflitto non esista e cercherà di negarlo se glielo si fa notare.

 

Identificare i non-comportamenti

Il comportamento passivo-aggressivo è definito come un modo deliberato e mascherato di esprimere sentimenti di rabbia (Long, Long & Whitson, 2008). Tale comportamento si basa su una sorta di non-azione, condita da emozioni e motivazioni negative e accompagnato da un’ostilità occultata. Tutti possiamo avere atteggiamenti di tipo passivo-aggressivo, i problemi nascono quando queste modalità di relazione sono costanti e continue.

I soggetti con questo tipo di personalità possono apparire ad occhi esterni incapaci o passivi, attuando condotte che mirano a evitare le responsabilità o a controllare gli altri.
Vi è la tendenza ad evitare le responsabilità “dimenticandosi” o procrastinando gli impegni presi in modo da attaccare indirettamente la relazione.

Una forte rabbia latente può essere scaricata in modo indiretto comportandosi in maniera gentile o addirittura accomodante, non si danno risposte risolute e a volte vengono omesse delle informazioni o si mente.  

La persona passiva aggressiva non è bugiarda, ma una persona a cui è stato insegnato che esprimere la rabbia non va bene, è sbagliato e quindi bisogna sopprimere ogni possibile contrasto.

Le radici della manipolazione

Le radici della manipolazione

E’ probabile che nella prima infanzia abbia ricevuto messaggi da parte dei genitori circa la non accettabilità dell’espressione della rabbia.

Il non potere esprimere liberamente la rabbia nelle relazioni, fa si che quell’emozione, che non può svanire, venga gestita adeguatamente e così il comportamento del passivo aggressivo diventa una sorta di non azione, accompagnato da emozioni negative con una ostilità non evidente: una modalità comportamentale non verbale per evitare il confronto diretto con l’altro. Quell’emozione di rabbia bloccata viene espressa con modalità alternative, socialmente accettabili, spesso attraverso comportamenti aggressivi passivi come ad esempio procrastinare, fare promesse e non mantenerle, inventare scuse, lamentarsi e assumere atteggiamenti da vittima ecc.

In generale, si tratta di persone provenienti da famiglie in cui non si pratica un’adeguata gestione emotiva, crescendo si sono resi conto che, controllando gli altri e assumendo una posizione di potere, le loro carenze venivano dissimulate constatando che, tramite atteggiamenti gentili e affettuosi, sono riusciti ad ottenere ciò che volevano.

Non sono in grado di gestire le proprie emozioni negative. Non riuscendoci la loro rabbia si intensifica, così come la sensazione che il mondo sia ingiusto e che nessuno li comprenda.
Attraverso la negazione della rabbia, il ritiro dalla comunicazione chiara e diretta, l’assunzione del ruolo di vittima, le personalità aggressive passive fanno si che gli altri abbiano la sensazione di essere su una giostra emotiva fino ad arrivare, attraverso la procrastinazione e la intenzionale inefficacia, a far agire agli altri la loro rabbia repressa. 

Evitare il “gancio” relazionale

Fondamentale per chi si trova a condividere la quotidianità con personalità di questo tipo è cercare, per quanto possibile, di riportare la comunicazione su un binario di consapevolezza attraverso la messa in atto di chiari confini relazionali.

C’è necessità di essere espliciti e non cedere dinanzi a svalutazioni personali e ricatti, esplicitando il cinismo (che spesso arriva da un canale non verbale), chiedendo rispetto nella relazione.

In un contesto di affettività e intimità relazionale si può mettere in luce la tendenza della persona alla svalutazione e alla critica, impegnandosi reciprocamente nel cercare gli aspetti positivi e comunicandolo adeguatamente..un’attività di modellamento relazionale può essere importante.

La persona passivo-aggressiva soffre di una grave sindrome di inferiorità, una gestione emozionale immatura e una bassa autostima.

La competenza a livello sociale né affettivo con queste carenze può essere molto limitata, per questo è importante trovare il coraggio di chiedere aiuto ad un professionista.

 

 

Bibliografia

·      Galimberti, U., Dizionario di psicologia, Torino, UTET, 1994;

·      Long, E., Long, N & J., The Angry smile: the psychology of passive-aggressive behaviors in families, schools and workplaces, Pro Ed Paperback, 2008;

 

Info sull'autore

Laura Panìco administrator

Sono Psicologa clinica e psicoterapeuta. Nata a Roma nel 1978 dove vivo e lavoro. Terapeuta EMDR, specializzata in psicotraumatologia.

Lascia una risposta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi